
Évora è una città del Portogallo centrale non lontana da Lisbona, è la più importante della regione Alentejo, e custodisce un ricchissimo patrimonio storico e culturale che vede reperti risalenti addirittura fino al neolitico. Per la notevole presenza di stili architettonici più disparati, dal gotico al rinascimentale, o dal manuelino al barocco, Evora è considerata un vero e proprio museo a cielo aperto e nel 1986 è stata nominata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Evora, come tutta la regione, è inoltre famosa per l'industria del sughero: fuori dal centro urbano si possono ammirare vaste piantagioni di quercia da sughero, mentre in città numerose botteghe vendono articoli realizzati con questo materiale, perfino giacche o cravatte.
Come arrivare a Evora? Evora si trova ad un'ora e mezza di autostrada da Lisbona, due e mezza da Faro (costa dell'Algarve) e quasi 4 da Porto. Per chi vuole organizzare un viaggio itinerante in Portogallo con l'auto a noleggio, Evora è una comoda tappa tra Lisbona o Faro ed i villaggi di collina del centro (Castelo de Vide, Castelo Branco, Monsanto) ed è una meta imperdibile per le numerose attrazioni offerte, anche se un po' affollata in alta stagione. Per chi desidera invece visitare il Portogallo utilizzando solo i mezzi pubblici, Lisbona ed Evora sono collegate da autobus con svariate corse al giorno, per una durata di viaggio tra la stazione Sete Rios di Lisbona e piazza Praca do Giraldo ad Evora, inferiore alle due ore. Il servizio in bus è offerto da Rede Expressos e Renex. Alternativamente, è possibile utilizzare il treno, tenendo presente che la stazione di Evora si trova a circa 20 minuti a piedi dalla centrale Praca do Giraldo. In questo caso, il viaggio dura un'ora e mezza (utilizzando un Intercity) e si possono consultare gli orari nel sito delle ferrovie portoghesi. Evora può essere raggiunta anche con un tour in giornata da Lisbona, tramite numerosi operatori che offrono vari pacchetti (l'albergo dove soggiornate a Lisbona potrà fornirvi ulteriori dettagli). Se non volete noleggiare l'auto e non volete usare i mezzi pubblici, altra interessante possibilità per sfruttare al massimo il tempo a disposizione, è quella di prenotare in anticipo un'auto con autista, per esempio da Lisbona Aeroporto ad Evora, a tariffe più vantaggiose rispetto a quelle di un normale taxi (il servizio è disponibile anche da qualunque hotel a Lisbona città).
Cose da vedere a Evora:
Per visitare Evora occorre almeno un giorno intero, ma se desiderate visitare in modo più approfondito vari musei e gli interni delle cattedrali, sarebbe meglio fermarsi a dormire una notte. Il periodo migliore per andare a Evora va da marzo ad ottobre, tenendo presente che a luglio ed agosto la città è più affollata per i numerosi turisti che la visitano, e che durante le ore centrali del giorno potrebbe fare molto caldo.
Ma adesso vediamo un po' di foto di Evora scattate durante il nostro tour in Portogallo.
Il tour alla scoperta di Evora, città medievale del Portogallo, inizia dalla centralissima Praca do Giraldo, una ampia piazza dove si affaccia la chiesa di Santo Antao risalente al XVI secolo e dove trova posto una antica fontana in marmo.
A Praca do Giraldo trovano posto alcune statue realizzate con rottami di ferro arrugginito, una bella idea per riciclare ciò che non serve più.
Si dice che tutte le strade ed i vicoli di Evora conducano alla centrale Praca do Giraldo ed infatti, da ogni punto della piazza, parte un dedalo di vie con le case imbiancate a calce e decorate con linee color ocra.
Evora è conosciuta soprattutto per la presenza di rovine di epoca romana, tra le più imponenti e meglio conservate di tutto il Portogallo. In questa foto, un tempio romano risalente ed un'epoca compresa fra il II ed il III secolo, comunemente conosciuto come Tempio di Diana (sebbene gli studiosi siano tutt'ora discordi sulla divinità alla quale questo tempio sarebbe stato effettivamente dedicato).
Parte del centro storico di Evora è attraversato dall'imponente acquedotto da Agua de Prata (Acquedotto dell'Acqua d'Argento) che arriva in città da nord-ovest. Tale opera fu progettata da Francisco de Arruda e completata attorno al 1530, con lo scopo di rifornire Evora di acqua. Successivamente l'antico acquedotto di Evora è stato in parte inglobato nelle abitazioni, che lo sfruttano come struttura portante.
Di fianco al convento di San Francesco troviamo la tetra Cappella delle Ossa, conosciuta come Capela dos Ossos di Evora. La stanza contiene ossa e teschi appartenenti ad almeno 5000 scheletri, raccolte da vari cimiteri della regione fino al XVII secolo e cementati sulle pareti, sulle arcate e sulle colonne.
Non molto distante dalla chiesa di San Francesco, la Igreja da Graca è una chiesa risalente al XVI secolo e, anche se è stata dichiarata Monumento Nazionale del Portogallo, è attualmente chiusa (l'annesso convento è utilizzato dalle forze armate portoghesi come caserma).
La cattedrale di Evora, con le statue trecentesche di pietra raffiguranti gli apostoli, poste vicino al grande portale di accesso alla chiesa.
Gli splendidi azulejos che ricoprono completamente le pareti della Chiesa di San Giovanni di Evora (Igreja de Sao Joao)
Se raggiungete Evora con un'auto privata, vale certamente la pena fare un bel giro tra le campagne circostanti, tra i boschi di quercia da sughero, per la quale il Portogallo è leader mondiale nella sua coltivazione e trasformazione.
La quercia da sughero è molto diffusa in Portogallo: l'albero diventa produttivo soltanto a 20-30 anni, mentre dopo ogni decorticatura (la rimozione della corteccia, in pratica, del sughero) occorrono mediamente altri 9 anni prima di effettuare la successiva. Il sughero viene quindi lavorato ed utilizzato per produrre soprattutto tappi, ma non mancano oggetti di uso quotidiano realizzati con questo interessante materiale, come borse, borsellini o addirittura giacche e cravatte.
A circa 20 minuti di strada da Evora, i megaliti di origine neolitica sono un interessante diversivo durante qualunque tour nella regione. Questi monumenti preistorici sono stati eretti tra i 5000 ed i 7500 anni fa e sono tra più grandi e meglio conservati in Europa dopo Stonehenge.
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