
Il viaggio verso l'Amazzonia inizia con un breve volo di 20 minuti che, a bordo di questo Fokker 28, porta dai 2800 metri di Quito, ai 300 di Puerto Francisco de Orellana (cittadina localmente conosciuta come Coca).
Dopo questo vulcano, alto oltre 5000 metri, inizia la grande pianura dominata dalla giungla e da un oceano, quasi ininterrotto, di nubi.
Ai margini della foresta amazzonica, con il rio Napo ed alcune strade visibili. Molte di queste terre sono state strappate alla giungla, per trasformarle in campi coltivati.
A bordo di un autobus, si viene trasferiti nelle immediate vicinanze del porto fluviale, dove tutti i bagagli vengono opportunamente impermeabilizzati (foto a destra).
Foto del rio Napo. In poco piu' di 2 ore verso valle, queste canoe a motore portano il gruppo nei pressi della destinazione finale. Le acque del rio Napo sono di questo colore perche' trasportano con se il materiale eroso dalle Ande.
In questo tratto il rio Napo ha un'ampiezza notevole, sebbene ci siano molte zone in secca o addirittura piccole isole in mezzo al fiume stesso.
Ogni tanto la selva si dirada e si intravedono piccoli villaggi ai margini del fiume, dove la vita scorre normalmente, mentre la canoa a motore ci porta verso la nostra destinazione.
A causa di uno sciopero che ha paralizzato per giorni l'intera citta' di Coca, il gruppo e' costretto a recarsi presso l'aeroporto di Tena, distante ben 8 ore di canoa a motore, piu' un'ora di autobus.
La pista dell'aeroporto di Tena viene usata dai bambini per giocare a pallone e... per far volare gli aquiloni (forse nella speranza di far volare un giorno aerei veri?). Prima del decollo o dell'atterraggio di un aereo, una sirena suona ripetutamente, per invitare tutti a lasciare la pista libera.
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