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Safari in Tanzania: guida di viaggio

Un viaggio in Tanzania è un’esperienza unica e indimenticabile. Per una vacanza del genere, ovviamente, bisogna predisporre con attenzione gli itinerari; è importante, poi, mettere in valigia tutto il necessario e raccogliere informazioni utili sul clima, sulla flora e sulla fauna.

Vacanze in barca

Ringraziamo il tour operator Primaland Safaris specializzato in safari in Tanzania, che ci ha fornito una serie di preziosi consigli per vivere al meglio questa avventura. Questa zona dell’Africa è ricca di tesori naturali, tutti da ammirare e da scoprire!

Come organizzare un safari fotografico in Tanzania

Un’ottima soluzione per fissare ogni singolo dettaglio nel tempo è un safari fotografico in Tanzania. A tale scopo è fondamentale portare alcuni attrezzi: la macchina fotografica, ovviamente, ma anche varie schede di memoria e un teleobiettivo per mettere a fuoco gli animali più lontani.

Non vanno dimenticati gli accessori per la pulizia dei dispositivi, come i panni in microfibra e una pompetta ad aria. Il cavalletto serve a chi desidera scattare numerose foto da fermo, altrimenti è meglio lasciarlo a casa per alleggerire il bagaglio.

 

Cosa vedere in Tanzania

Le possibili tappe di un safari in questo magnifico paese sono davvero tantissime. È doverosa una sosta presso il Kilimangiaro, il vulcano più alto del continente, dove si ha l’opportunità di ammirare un’impressionante sequenza di habitat diversi – dalla foresta pluviale all’ambiente delle nevi perenni. Per non parlare del suggestivo Natron, il lago mortale, che stupisce i turisti con la sua atmosfera spettrale e misteriosa.

La Tanzania, inoltre, è piena di splendidi parchi: pensiamo a quello di Arusha, con il maestoso Monte Meru, e a quello del Tarangire che ospita centinaia di grandi mammiferi. Tra questi ricordiamo gli elefanti, le giraffe, i bufali e molti altri.

 

Safari nel Serengeti

Un altro parco che merita di essere visto almeno una volta nella vita è quello del Serengeti. Questo è conosciuto soprattutto per un fenomeno mozzafiato, la cosiddetta Grande Migrazione: uno spostamento che interessa migliaia di ungulati, i quali si muovono in massa in cerca di cibo e acqua.

Tali esemplari non di rado vengono a contatto con predatori come i leoni e le iene. Questo evento, quindi, è un’evidente dimostrazione di come la natura possa essere meravigliosa e, al contempo, terribile.

 

Il cratere di Ngorongoro

Durante un viaggio in Tanzania si suggerisce di inserire nel percorso anche il cratere di Ngorongoro. Quella in questione è una delle più vaste caldere del pianeta, ampia 19 km e dotata di una superficie di 264 kmq.

Lo spettacolo è a dir poco unico, tanto per il paesaggio quanto per la fauna. Non è difficile avvistare gli stupendi fenicotteri rosa, oltre a ippopotami, zebre, gnu e gazzelle.

 

Quando fare un safari in Tanzania

Tutti i periodi dell’anno sono indicati per un safari in Tanzania. Ogni stagione, infatti, ha i propri vantaggi: in quelle secche le precipitazioni sono praticamente assenti, mentre in quelle piovose la vegetazione è rigogliosa e raggiunge una bellezza senza pari.

In linea di massima, il clima del luogo prevede quattro stagioni: quella lunga delle piogge (da marzo a fine maggio), quella lunga secca (da giugno a ottobre), quella breve delle piogge (da novembre a dicembre) e quella breve secca (da dicembre a febbraio). Ciascuno, dunque, può scegliere la fase più adatta alle proprie preferenze.

 

Cosa portare per un safari

Chi intraprende un’avventura del genere deve avere con sé diversi oggetti utili. È indispensabile che in valigia vi siano abiti leggeri e pesanti: le escursioni termiche, infatti, possono essere significative tra il giorno e la notte. Sono necessarie una giacca a vento e delle scarpe comode per le lunghe passeggiate.

È essenziale portare un cappellino per proteggere la testa dal sole, un paio di occhiali scuri, fazzolettini imbevuti, prodotti antizanzare e una piccola farmacia da viaggio con i medicinali che si assumono regolarmente. Senza dimenticare i documenti, non solo la carta di identità ma anche il passaporto e il visto di ingresso. Un consiglio: è meglio che il bagaglio sia quanto meno ingombrante possibile.

 

Quanto costa un safari in Tanzania

Il costo di un safari in Tanzania varia in base a numerosi elementi. Innanzitutto bisogna valutare il periodo: i prezzi oscillano di molto tra la bassa e l’alta stagione. La spesa, inoltre, sarà maggiore se è incluso il pernottamento in un lodge più o meno lussuoso.

Spesso, comunque, vengono predisposti dei pacchetti appositi che comprendono più mete e abbracciano anche un soggiorno a Zanzibar. In questo modo, ogni turista potrà individuare la soluzione che fa al caso suo e vivere un’esperienza da sogno!

 

 

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