
Dopo circa 40 minuti di volo l'aereo si avvicina alla costa ovest ed inizia la discesa verso l'aeroporto di Kangerlussuaq. Durante l'estate, vicino alla costa, dove lo spessore del ghiaccio e' minore, la temperatura sale di alcuni gradi sopra lo zero. Questo provoca lo scioglimento della neve superficiale, le cui acque defuiscono in bacini di raccolta, attraverso impietuosi ruscelli. L'area, visibile dalla foto satellitare della Groenlandia, si trova tra PEVAR e GANGI ed e' riconoscibile per la presenza dei laghetti..
Sono ora molto vicino alla costa, piu' o meno nei pressi di GANGI, come visibile dall'immagine satellitare. La calotta glaciale si interrompe e viene sostituita da montagne e rocce dove la vita (ma e' solo una sensazione !) sembra rifiutarsi di attecchire...
Il Boeing 757 della Greenlandair (ora Air Greenland) sta per atterrare sulla pista 10 dell'aeroporto di Kangerlussuaq.
Arrivo quindi a Kangerlussuaq, accolto da una splendida giornata di sole (cosa molto rara da queste parti) e da una temperatura di +13 gradi. In alto, il terminal dell'aeroporto, il B-757 sul quale ho appena volato e, in basso, i Dash-7 pronti per partire verso tutti gli altri villaggi della Groenlandia.
Pochi minuti dopo si prosegue il volo a Nord, verso Ilulissat. L'aereo, un Dash-7 quadrimotore della Greenlandair (Air Greenland), si lascia Kangerlussuaq alle spalle.
Il volo continua lungo la costa. In lontananza, il bagliore accecante della calotta glaciale, con alcune lingue glaciali che sfociano in laghi o direttamente nel mare.
Nel linguaggio locale "Ilulissat" significa "gli Iceberg", e dalle foto e' facile intuire per quale motivo sia stato scelto questo nome.
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