Trekking in Nepal alla scoperta del monte Everest e dei laghi di Gokyo


Foto e diario di viaggio del classico itinerario di trekking sull'Himalaya da Lukla
al Campo Base Everest fino a Gokyo attraverso il passo Cho La


17 Dicembre 2005 - 8 Gennaio 2006

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Mappa della regione dell'Everest | Informazioni viaggio Nepal | Foto Nepal e diario di viaggio
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MAPPA DELLA REGIONE DELL'EVEREST E ITINERARIO DI TREKKING

Mappa Everest e itinerario consigliato per un trekking

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INFORMAZIONI SUL VIAGGIO IN NEPAL E COME ORGANIZZARE UN TREKKING SULL'HIMALAYA

Questo diario di viaggio in Nepal narra con numerose immagini un trekking dal percorso personalizzato nei pressi del monte Everest e dei laghi di Gokyo, durante il freddo, ma limpido inverno himalayano. Dopo un tour di Kathmandu e dei suoi splendidi monumenti, il viaggio prosegue in aereo per Lukla da dove inizia il trekking verso il Kala Pattar, il Campo Base Everest ed i laghi di Gokyo, visitando i numerosi villaggi e monasteri presenti lungo il tragitto. Il monte Everest, cosi' come molte delle piu' alte vette himalayane, sarà ben visibile da molti punti dell'estensivo percorso di trekking. Gruppo formato da 3 persone: io, una guida ed un portatore Sherpa.

COME ORGANIZZARE UN TREKKING SULL'HIMALAYA?

Sebbene esistano numerosi tour operator che organizzano viaggi di gruppo con trekking sull'Himalaya, personalmente preferisco tour individuali, in quanto questo tipo di viaggio include diverse problematiche per le quali potreste desiderare variazioni di percorso mentre il viaggio è in fase di svolgimento (per esempio siete troppo stanchi, avete il mal di montagna, o volete saltare una tappa) senza mettere in difficoltà altre persone dello stesso gruppo. Inoltre gli itinerari di trekking proposti dalle agenzie, spesso sono incompleti perchè devono "prendere" anche quei clienti che hanno poco tempo a disposizione o budget molto limitati, fattore particolarmente deleterio perchè se vengono ridotti i giorni di acclimatamento alle alte quote, aumentano le probabilità di soffrire di mal di montagna. Il mio personale consiglio è pertanto quello di contattare via email una agenzia di trekking in Nepal di documentata affidabilità, comunicandogli l'itinerario che intendete svolgere ed insistendo sul fatto che potreste desiderare cambiamenti in fase di svolgimento del trekking stesso. Per il tour sull'Himalaya presentato in questo diario di viaggio, mi sono rivolto a Peak Paldor, agenzia di trekking con sede a Kathmandu, che ha soddisfatto le mie richieste, rendendo il viaggio nel suo complesso estremamente piacevole e senza compromessi.



COME RAGGIUNGERE LUKLA? COME ARRIVARE SULL'EVEREST?

Se desiderate iniziare il vostro trekking verso il monte Everest presso l'aeroporto di Lukla, come spesso avviene per la maggior parte degli itinerari di viaggio, l'agenzia di trekking si occuperà di acquistare il biglietto per il vostro volo da Kathmandu a Lukla e viceversa. Il volo dura circa quaranta minuti, è operato con piccoli aeromobili turboelica (generalmente Dash-6 Twin Otter) ed è soggetto alle condizioni meteorologiche, in quanto l'aeroporto di Lukla presenta alcune difficoltà che impediscono le operazioni in caso di scarsa visibilità o vento forte. Kathmandu si raggiunge dall'Italia con diverse compagnie aeree, ma la Qatar Airways è quella che, alla stesura di questo reportage nel 2006, ha gli orari più comodi. A Kathmandu è bene prevedere qualche giorno libero prima e dopo il volo su Lukla, sia per assorbire eventuali ritardi dei voli in coincidenza e sia per visitare con calma questa stupenda città ricca di storia e di cultura.

COME ADATTARSI ALL'ALTA QUOTA SENZA SOFFRIRE IL MAL DI MONTAGNA?

Come prevenire il mal di montagna è probabilmente una delle prime cose che vi chiederete prima di organizzare un viaggio in Nepal. La maggiore difficolta' da prendere in considerazione durante un qualunque trekking sull'Himalaya e' infatti l'altitudine, che puo' provocare il mal di montagna a seconda della vostra predisposizione a questo problema e dalla rapidità con la quale si raggiungono le quote sopra i 2500 metri. Se non siete mai stati ad alta quota e non sapete come possa reagire il vostro corpo all'atmosfera rarefatta, forse potrebbe essere consigliabile "tastare il terreno" facendo prima un viaggio a quote simili, che sia meno impegnativo rispetto ad un trekking (magari potreste organizzare un viaggio overland in Tibet oppure in Bolivia, ma facendo sempre attenzione alla rapidità con la quale si raggiungono le quote più elevate, anche ed a maggior ragione se viaggiate in macchina). Se invece siete già sicuri che l'alta quota non costituisce un problema insormontabile e che la vostra reazione all'altitudine rientra nella media, allora sarà sufficiente applicare le regole generali per la prevenzione del mal di montagna, che sono:

  • Una volta superata la soglia dei 2500 metri, salire gradualmente (circa 300 metri al giorno, evitando di superare i 500 metri giornalieri)
  • Prevedere due notti di riposo consecutive alla stessa quota ogni 1000 metri complessivi di salita
  • Raggiungere le quote più elevate solo con escursioni in giornata, programmando il pernottamento ad altitudini inferiori
  • Non salire ulteriormente se già alla quota attuale non vi sentite bene e se il malessere dovesse addirittura peggiorare, è bene scendere immediatamente ad altitudini inferiori
  • Bere almeno 2-3 litri di acqua al giorno, anche se non si ha sete
  • Non fumare e non bere alcolici
  • In caso di mal di testa, utilizzate analgesici molto leggeri ed in dosi minime (ottima l'aspirina)
  • Le persone che sanno di impiegare più tempo ad acclimatarsi all'alta quota potrebbero prendere in considerazione l'uso del Diamox, valutandone attentamente l'impiego solo con il proprio medico, da consultare prima della partenza

I più comuni sintomi del mal di montagna sono un blando mal di testa ed un leggero affaticamento, che si possono teoricamente considerare "normali", mentre la presenza contestuale di forte perdita di appetito, nausea, vomito, vertigini ed insonnia, indicano una condizione che richiede maggiore prudenza ed attenzione (mal di montagna acuto o AMS). In casi estremi, in persone predisposte o quando i sintomi vengono ignorati troppo a lungo senza prendere gli opportuni provvedimenti prima discussi, il mal di montagna acuto può evolvere in edema cerebrale o edema polmonare, condizione che richiede evaquazione immediata e ricovero d'urgenza nel più vicino ospedale.



E' DIFFICILE FARE UN TREKKING IN NEPAL O PUO' PARTECIPARE CHIUNQUE?

Se state leggendo questo racconto di viaggio probabilmente siete interessati ad andare sull'Himalaya, ma forse vi state chiedendo se sia un viaggio fattibile perchè magari non siete in forma perfetta o non siete abituati a camminare così a lungo. L'itineraio di trekking verso l'Everest illustrato in queste pagine non richiede nozioni di alpinismo, in quanto si tratta di normali passeggiate lungo sentieri di montagna, senza scalate o passaggi impegnativi che richiedono particolari abilità. Ovviamente è meglio avere una normale forma fisica e buone gambe, anche se non è assolutamente necessario essere degli atleti: probabilmente vi basterà allenarvi con un tapis roulant o con una cyclette a partire da alcune settimane prima del viaggio, facendo magari qualche corsetta al parco o semplicemente salendo e scendendo le scale nel vostro palazzo (generalmente è sufficiente allenarsi per una mezz'ora al giorno). La distanza che viene percorsa quotidianamente supera di rado i 6-7 chilometri distribuiti in alcune ore nell'arco della giornata, ma bisogna mettere in conto i dislivelli ed il suolo talvolta accidentato: tuttavia la camminata è resa meno faticosa in quanto i bagagli (eccetto la vostra macchina fotografica) verranno trasportati dai portatori e dalle guide. Consiglio in ogni caso di rivolgersi al proprio medico di fiducia, sopratutto se avete più di 40 anni, per un consulto e per programmare eventuali esami (un elettrocardiogramma sotto sforzo è certamente consigliabile, anche in ragione dell'altitudine alla quale si viaggia).

QUALE E' LA STAGIONE MIGLIORE PER UN TREKKING IN NEPAL NEI PRESSI DELL'EVEREST?

Il periodo migliore per un trekking in Nepal nella regione himalayana del monte Everst, è l'autunno e la primavera, quando il cielo è più limpido e le temperature non sono estreme. Tuttavia questi periodi corrispondono anche a quelli delle scalate sui monti più importanti, inoltre anche la maggior parte dei turisti che si limitano a semplici trekking scelgono questo periodo dell'anno proprio per le temperature più miti. Di conseguenza, potreste ritrovarvi in una natura piuttosto affollata e talvolta con qualche problemino nel trovare posto per pernottare nelle locande lungo il tragitto. Se desiderate con contatto più intimo con l'ambiente, con meno turisti e con il cielo ancor più limpido, potreste prendere in considerazione di andare sull'Himalaya in inverno (tra dicembre e meta' gennaio al massimo), sappiate però che la temperatura notturna alle quote superiori a 4000 metri, può scendere sotto i -20 gradi Celsius. Fare un trekking nei pressi dell'Everest più tardi (da metà Gennaio a metà Marzo) è poco consigliabile in quanto potrebbe esserci la neve, mentre l'estate è off-limit a causa del monsone che porta piogge insistenti e che nasconde quasi permanentemente tra le nubi le vette più belle, incluso il monte Everest.

COME SI MANGIA E DOVE SI DORME DURANTE IL TREKKING VERSO L'EVEREST?

I pernottamenti lungo il sentiero che porta da Lukla al Campo Base Everest, sono stati fatti in piccole locande sparse tra i villaggi Sherpa, gli uomini della montagna. Gli alloggi sono molto spartani, senza riscaldamento in camera da letto e senza energia elettrica (ci sono a volte lampade fluorescenti di bassa potenza, alimentate con pannelli solari). Si dorme quindi piccoli letti in legno, con materassino e sacco a pelo normalmente forniti dall'agenzia che organizza il trekking (se volete portarvi il vostro sacco a pelo, assicuratevi che questo sia garantito fino a temperature estreme di -20 gradi Celsius in quanto, come già detto, le camere da letto non sono riscaldate). I pasti si consumano all'interno delle stesse locande e consistono generalmente in ottime zuppe, carne di yak, pizza, riso e talvolta pasta. Potreste eventualmente prendere in considerazione di portarvi qualche barretta energetica e qualche tavoletta di cioccolata, da consumarsi in aggiunta ai normali pasti. La sala da pranzo all'interno delle locande si scalda naturalmente di giorno grazie alle grandi verande di vetro che creano l'effetto serra, mentre dopo il tramonto e durante la cena viene accesa una stufa alimentata a legna o sterco di yak. Una volta spenta la stufa, la temperatura scende rapidamente ed occorre coprirsi.

FA FREDDO AD ALTITUDINI COSI' ELEVATE? COME VESTIRSI DURANTE I TREKKING SULL'HIMALAYA?

Considerando l'altitudine, potrebbe venire spontaneo chiedersi come è il clima, ma soprattutto quanti gradi ci sono, a quote così elevate. La regione dell'Everest si trova a circa 28 gradi di latitudine nord, pertanto, alle quote dove in Europa abbiamo le nevi perenni, sull'Himalaya troviamo ancora arbusti, fiori ed animali al pascolo. Sebbene a Dicembre la temperatura sopra i 4000 metri possa raggiungere i -20 gradi Celsius di notte ed al mattino presto, la sensazione di freddo percepita non è molto diversa da quella che potremmo avere a 5 gradi sottozero tra la nebbia della Pianura Padana, in quanto in montagna l'aria è molto secca. L'unico problema potrebbe eventualmente essere rappresentato dal vento, che però fortunatamente, non è una costante quotidiana. In ogni caso, durante una giornata soleggiata, la temperatura sale sopra lo zero (talvolta abbondantemente) anche a quote superiori a 5000 metri, rendendo il trekking molto confortevole in quanto il movimento ci protegge dal freddo, mentre allo stesso tempo, la temperatura bassa non fa sudare. Da queste informazioni sul clima dell'Himalaya attorno al monte Everest, si evince che occorre vestire a strati, i quali verranno frequentemente "aggiustati" a seconda dell'ora del giorno, della radiazione solare, del vento e dello sforzo fisico (praticamente, potreste ritrovarvi a camminare con 2 strati di lana e giacca a vento, così come solo con la biancheria termica lunga). Molto importante un cappello che copra bene fronte ed orecchie, da integrarsi eventualmente con un passamontagna durante le giornate particolarmente fredde e ventose.

COME POSSO RICARICARE LE BATTERIE DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA DURANTE IL TREKKING?

Per la propria macchina fotografica e' opportuno portare con se una buona dose di batterie cariche che possano durare per tutto il viaggio, tenendo presente che con il freddo l'efficienza delle batterie diminusce anche notevolmente. Con il passare degli anni, sempre più locande offrono la possibilità di ricaricare le batterie attraverso pannello solare ed inverter, ma per sicurezza è meglio essere autosufficienti. In caso di temperature inferiori a -5 gradi, è buona norma mettere la macchina fotografica sotto la giacca a vento (e le batterie di scorta in qualche tasca interna) per tenere tutto caldo.




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FOTO E RACCONTO TREKKING SULL'HIMALAYA IN NEPAL

Kathmandu Tour a Kathmandu (1350m) <<-- VAI
Tour a Kathmandu con visita al Swayambhunath (tempio delle scimmie) ed al Boudanath, un grande stupa (monumento funebre) costruito in stile nepalese.
Lukla Volo da Kathmandu a Lukla (2840m) e trekking verso Phakdingma (2650m) <<-- VAI
Emozionante volo da Kathmandu a Lukla con Yet Airlines, da dove inizia il vero e proprio trekking sull'Himalaya. Il primo pernottamento è previsto a Phakdingma, ad una altitudine che permette un graduale adattamento.
Phakdingma Trekking da Phakdingma (2650m) a Namche Bazaar (3450m) <<-- VAI
Il trekking tra i monti del Nepal continua da Phakdingma a Namche Bazaar, paese considerato " capitale della regione del Khumbu" e raggiungibile solo a piedi da Lukla.
Namche Bazaar Tour a Namche Bazaar (3450m) per riposo ed acclimatamento all'altitudine <<-- VAI
Giornata di riposo e acclimatamento a Namche Bazaar, per abituarmi gradualmente all'alta quota. Brevi passeggiate a Namche Bazaar per osservare la vita semplice degli Sherpa che vivono in questo luogo isolato.
Tengboche Trekking da Namche Bazaar (3450m) a Tengboche (3867m) <<-- VAI
Trekking da Namche Bazaar a Tengboche, addentrandomi sempre più fra i monti dell'Himalaya in Nepal, ed arrivando giusto in tempo per un tramonto mozzafiato.
Tengboche (monastero) Tour al monastero di Tengboche (3867m) e trekking a Pangboche (3900m <<-- VAI
Visita al monastero di Tengboche, dove i monaci vivino tra questi monti raggiungibili solo a piedi ed isolati dal resto del mondo. Segue quindi un breve trekking verso la vicina Pangboche.
Dingboche Escursione al monastero di Pangboche (3900m) e trekking a Dingboche (4343m) <<-- VAI
Visita all'interessante monastero di Pangboche, sperduto tra i monti del Nepal, prima di continuare il trekking verso Dingboche e di superare la soglia dei 4000 metri di quota.
Dingboche Riposo ed acclimatamento a Dingboche (4343m) con escursione a Chkhung <<-- VAI
Breve passeggiata di acclimatamento all'alta quota verso Chhkhung, prima di rientrare a Dingboche per il secondo pernottamento consecutivo a 4343 metri.
Lobuche Trekking da Dingboche (4343m) a Lobuche (4930m) nel cuore dell'Himalaya <<-- VAI
Trekking da Dingboche a Lobuche, avvicinandosi ai luoghi "epici" della storia dell'esplorazione dell'Everest, che hanno visto transitare tanti scalatori.
Kala Pattar Escursione a Kala Pattar (5550m) con vista Everest e pernottamento a Gorak Shep <<-- VAI
Trekking da Lobuche a Gorak Shep e salita sul Kala Pattar (5550m) per una splendida vista panoramica sull'Everest, sul Nuptse, sul Lhotse e sulla seraccata del ghiacciaio del Khumbu.
Ghiacciaio del Khumbu Escursione al Campo Base Everest (5360m) e discesa a Lobuche (4930m) <<-- VAI
Trekking al Campo Base Everest per avere un assaggio della vita degli scalatori che decidono di non fermarsi qua e di tentare la scalata dell'Everest. Rientro a Lobuche via Gorak Shep, per pernottare a quote inferiori.
Dhzonglha Trekking da Lobuche (4930m) a Dhzonglha (4830m) <<-- VAI
Trekking da Lobuche a Dhzonglha, dirigendosi verso i laghi di Gokyo che spero di raggiungere attraversando lo spettacolare passo Cho La (per attraversare questo passo non deve nevicare).
Passo Cho La Attraversamento del passo Cho La (5420m) e pernottamento a Tarnak (4730m) <<-- VAI
Attraversamento del difficile, ma spettacolare passo Cho La a quota 5420m. Fortunatamente la visibilità è ottima e non c'è neve sul sentiero, pertanto la scalata al passo Cho La risulta sicura.
Tarnak Da Tarnak (4730m) a Gokyo (4790m) sulla morena del ghiacciaio Ngozumba <<-- VAI
Trekking da Tarnak a Gokyo, attraversando la morena instabile del ghiacciaio Ngozumba attraverso un paesaggio soprannaturale che sembra creato da un gigantesco bulldozer.
Gokyo Ri Escursione sul colle Gokyo Ri (5350m) con foto dell'Everest e del Lhotse <<-- VAI
Salita sul colle Gokyo Ri (5350m) per una spettacolare vista panoramica sull'Everest, sul Lhotse e sul ghiacciaio Ngozumba. Rientro a Gokyo per il pernottamento a quota inferiore.
Lago gelato di Gokyo Escursioni ai laghi di Gokyo (4790m) congelati per il freddo inverno himalayano <<-- VAI
Escursione a nord di Gokyo verso alcuni laghi numerati e senza nome, che in questo periodo dell'anno sono congelati ma senza neve sopra. Pernottamento a Gokyo.
Machhermo Trekking da Gokyo (4790m) a Machhermo (4450m) <<-- VAI
L'avventura nel cuore dell'Himalaya inizia a volgere al termine e si inizia a tornare indietro verso Lukla con un trekking da Gokyo a Machhermo.
Phortse Trekking da Machhermo (4450m) a Khumjung (3795m) <<-- VAI
Trekking da Machhermo a Khumjung con viste spettacolari sul monte Ama Dablam e su piccoli villaggi Sherpa costruiti in luoghi tanto impervi quanto isolati.
Khumjung Visita al monastero di Khumjung (3795m) ed escursioni nel villaggio Himalayano <<-- VAI
Giornata di riposo a Khumjung, con visita al bellissimo monastero dove e' custodito lo scalpo di yeti e con passeggiate in questo villaggio himalayano per osservare la vita semplice degli Sherpa.
Monju Trekking da Khumjung (3795m) a Monju (2835m) <<-- VAI
Trekking da Khumjung a Monju via Namche Bazaar, scendendo a quote dove compaiono nuovamente grandi alberi ed avvicinandosi sempre di più all'aeroporto di Lukla.
Pietre votive Trekking da Monju (2835m) a Lukla (2850m) <<-- VAI
Trekking da Monju a Lukla e pernottamento a Lukla in un piccolo lodge dove inizia a comparire qualche piccola comodità che avevo completamente dimenticato.
Aeroporto Lukla Volo da Lukla (2850m) a Kathmandu (1350m) <<-- VAI
Il trekking e' ormai terminato e si vola da Lukla a Kathmandu a bordo di un Twin Otter della Yeti Airlines. Pomeriggio di meritato riposo a Kathmandu.
Kathmandu Tour a Bhaktapur, Patan, Durbar Square, Pashupatunath a Kathmandu (1350m) <<-- VAI
Tour nei dintorni di Kathmandu esplorando Bhaktapur, Patan, Durbar Square, ed tempio Indù di Pashupatunath dove assisto anche ad una cerimonia funebre.

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