Isole Cook - Oceano Pacifico del sud

16-31 agosto 2018

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IL NOSTRO ITINERARIO DI VIAGGIO ALLE ISOLE COOK

Esempio di itinerario alle Isole Cook

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INFORMAZIONI ISOLE COOK - GUIDA DI VIAGGIO

DOVE SI TROVANO LE ISOLE COOK?
QUALCHE NOTIZIA GEOPOLITICA SULLE ISOLE COOK

Le Isole Cook si trovano nell'oceano Pacifico meridionale, entro la fascia tropicale, non lontano dalla linea internazionale di cambio data ed a 4 ore di volo dalla Nuova Zelanda. L'arcipelago delle Isole Cook conta una dozzina di isole principali sparpagliate su una superficie oceanica pari a quasi 8 volte quella del Regno Unito, oltre ad una infinità di isolotti e "quasi isole" fatte da barriere coralline che lambiscono la superficie del mare. Le Isole Cook sono un Paese liberamente associato alla Nuova Zelanda, ma dotato di un governo proprio, e contano una popolazione complessiva di circa 20.000 abitanti, gran parte dei quali concentrati su Rarotonga (l'isola principale delle Cook) e nella sua capitale Avarua. Una piccola parte della popolazione si trova su isole molto remote collegate solo da pochi voli al mese, mentre l'economia si basa prevalentemente sul turismo, sulla coltivazione delle perle nere e sui contributi che arrivano dalla Nuova Zelanda. I turisti visitano le Isole Cook soprattutto per le belle spiagge e per le vaste lagune blu turchese interne ed esterne agli atolli, che rappresentano la "cartolina" perfetta quando si immagina un paradiso tropicale.

COME ARRIVARE ALLE ISOLE COOK?

L'unico aeroporto dove operano voli internazionali alle Isole Cook, è quello di Avarua sull'isola di Rarotonga. Il volo più breve per arrivare a Rarotonga dall'Italia è via Los Angeles ma questo, essendo disponibile solo poche volte a settimana, non permette di avere la massima flessibilità sul numero di giorni da dedicare alla propria vacanza. Diversamente, da Auckland (Nuova Zelanda) è disponibile almeno un volo al giorno per le Isole Cook (ed altrettanti sono offerti dall'Australia), anche se optando per queste rotte, la durata complessiva del volo, già di per se molto lungo via Los Angeles, si allunga ulteriormente di almeno 5 ore. Se si decide di volare tra l'Italia e Rarotonga via Auckland senza pernottamenti intermedi, opzione consigliata solo a chi è abituato a passare una quarantina di ore consecutive tra aeroporti ed aerei, bisogna sempre accertarsi che il biglietto sia unico per tutte le tratte, in modo che la responsabilità per l'eventuale perdita di una coincidenza ricada sulla compagnia aerea e non sul passeggero. Diversamente, se non fosse possibile acquistare un biglietto unico per tutte le tratte o se non siete abituati a viaggi così lunghi, conviene inserire pernottamenti intermedi in una o più città dove si effettua lo scalo, prevedendo una sosta preferibilmente superiore a 24 ore.

COSA VEDERE ALLE ISOLE COOK?

Le maggiori attrazioni turistiche delle Isole Cook sono le spiagge, le vaste lagune dove nuotare e fare snorkeling e le isole deserte dove organizzare picnic tra scenari tropicali mozzafiato da perfetta cartolina paradisiaca. Bisogna segnalare che le Isole Cook stanno diventando una meta sempre più popolare tra i turisti di tutto il mondo ed inizia ad essere difficile trovare luoghi realmente incontaminati e deserti come avviene invece a Niue, Tonga, Kiribati o la Nuova Caledonia, per citare alcuni esempi. L'afflusso di turisti è comunque giustificato dalla qualità dei servizi probabilmente superiore rispetto alle altre isole del Pacifico citate, mentre la bellezza di alcuni luoghi merita effettivamente una visita più che approfondita. Esistono poi svariate isole, come ad esempio Atiu e Manihiki dove è possibile trovare un ambiente più autentico e poco frequentato rispetto alle gettonate Rarotonga ed Aitutaki. Ma ora vediamo quali sono le più importanti attrazioni alle Isole Cook in ordine di numero di visitatori:

  • Rarotonga: l'isola principale, con la sua capitale Avarua, sarà quasi certamente il vostro primo contatto con le Cook, anche perché rappresenta tappa obbligata anche per visitare le altre isole. Rarotonga si può girare tutta in auto, in scooter o in autobus in meno di un'ora, oppure, per chi è abituato a lunghe pedalate, la bicicletta rappresenta un ottimo mezzo per esplorare nel silenzio gli angoli più nascosti. L'isola è di origine vulcanica ed è di forma ovoidale. La parte interna è dominata da colline e monti coperti da una fitta vegetazione tropicale, mentre tutta l'isola è circondata da una bella laguna blu turchese protetta da una barriera corallina talvolta raggiungibile a nuoto o in kayak. Le spiagge sono coralline e sono presenti in gran numero intorno a tutta l'isola. Rarotonga è il luogo più turistico e frequentato delle Isole Cook.

  • Aitutaki è un vasto atollo, tra i più grandi del Pacifico, con una immensa laguna blu turchese che occupa la parte centrale ed una serie di motu (piccole isole) che sorgono ai margini della barriera corallina esterna. Gran parte delle strutture ricettive si trovano sull'isola principale di Aitutaki, dove sorge anche la "capitale" Arutanga e dove una collina alta più di 100 metri offre una spettacolare vista panoramica su tutto l'atollo. Honeymoon Island, One Foot Island ed altre isole disabitate lungo i margini della laguna, sono tra i luoghi più belli che abbiamo avuto modo di visitare nel Pacifico e si possono raggiungere in pochi minuti di taxi acqueo, accordandosi con l'autista sul luogo e sull'orario del successivo recupero. Aitutaki è la seconda destinazione delle Isole Cook per numero di visitatori e si trova a circa 45 minuti di volo da Rarotonga.

  • Atiu è invece un atollo "rialzato", così definito in quanto la spinta tettonica ha sollevato l'isola dal mare di alcune decine di metri. Una bellissima laguna blu turchese circonda tutta l'isola, mentre le potenti onde del Pacifico si infrangono con un grande frastuono lungo la barriera corallina poco distante. Spiagge di sabbia bianca candida si trovano inserite tra numerose calette e scogliere di corallo fossile, mentre una fitta vegetazione tropicale domina la parte centrale dell'isola. Una buia grotta piena di stalattiti e stalagmiti ospita una rondine unica al mondo, che riesce a volare nella caverna tramite eco-localizzazione. Il centro abitato ospita invece meno di 500 persone che vivono in piccole case circondate da giardini pieni di fiori e di piante con foglie variopinte. Tra le destinazioni turistiche alle Isole Cook, Atiu è la meno visitata è si trova a circa 45 minuti di volo da Rarotonga.

  • Mitiaro, Mauke, Mangaia sono atolli rialzati con origine geologica simile a quella di Atiu. Si trovano a meno di un'ora di volo da Rarotonga e sono le destinazioni meno visitate delle Isole Cook, ma non per questo meno affascinanti. Hanno una bella laguna che circonda tutta l'isola, scogliere di corallo fossile e piccole spiagge bianche nascoste tra calette raggiungibili solo a piedi, mentre la parte interna dell'isola è dominata da una fitta giungla. Come per Atiu, le strutture ricettive sono poche ed i voli non sono disponibili per tutti i giorni della settimana.

  • Le isole del gruppo settentrionale sono le più remote e le meno accessibili di tutte le Cook. Manihiki, Penrhyn, Pukapuka e Rakahanga sono i classici atolli del Pacifico di forma ovoidale, contornati da numerosi motu (isolotti) tipici dell'immaginario collettivo quando si pensa all'oceano più remoto: quello dell'isola del tesoro o quello di Robinson Crusoe. Questi atolli si trovano ad oltre 1000 chilometri a nord di Rarotonga, quindi molto più vicino all'equatore, e sono serviti solo da piccoli aerei turboelica pochissime volte al mese oppure su richiesta. Il volo da Rarotonga dura diverse ore e vengono accettati solo pochi passeggeri per problemi di peso (l'aereo deve partire con i serbatoi pieni di carburante all'inverosimile). Alcune volte l'anno, le isole sono visitate anche da navi cargo. Incredibilmente, questi atolli hanno una popolazione residente che vive prevalentemente di coltivazione della perla nera, di produzione di copra e di pesca. Esiste solo una struttura ricettiva a Manhiki in grado di ospitare meno di 10 turisti, mentre per Penrhyn, Pukapuka e Rakahanga, occorre trovare una sistemazione presso una famiglia. La Air Rarotonga offre anche un costoso volo turistico una volta l'anno che si propone di visitare queste isole in soli 4 giorni, fermandosi una notte su ciascuna di essa: il tour può essere prenotato direttamente dal sito della compagnia aerea (noi siamo un po' contrari a questo tipo di turismo: non vale la pena affrontare un viaggio così lungo e costoso per stare solo una notte, le isole sono grandi e in poche ore, ammesso che sia bel tempo, non vedi niente --- è anche vero che diversamente, con i pochissimi voli schedulati, si è costretti a fermarsi per settimane).

  • Isole e atolli sperduti nell'oceano: sparsi qua e là in mezzo al nulla, alcuni atolli disabitati possono essere visitati solo con costose crociere o Yacht privati dopo aver ottenuto il relativo permesso (alcune di queste isole sono parco nazionale protetto per la loro biodiversità e per le colonie di alcuni uccelli). Uno di questi atolli è Manuae, un paradiso visibile dal finestrino di destra quando si vola da Atiu ad Aitutaki.

COME SPOSTARSI ALLE ISOLE COOK?

Dal momento che difficilmente vorrete limitare il vostro viaggio alle Isole Cook alla sola Rarotonga, forse vi starete chiedendo come raggiungere le altre isole e come spostarsi una volta raggiunta la meta. Bene, iniziamo a vedere come raggiungere Aitutaki, Atiu e le altre isole minori una volta che siete arrivati a Rarotonga con il volo internazionale. I voli tra le Isole Cook sono offerti dalla locale compagnia aerea Air Rarotonga con piccoli aerei turboelica. L'isola che offre il maggior numero di collegamenti è Aitutaki, con svariati voli al giorno anche in coincidenza con la maggior parte dei voli internazionali. Atiu è invece servita solo da pochi voli a settimana, mentre, a decrescere, le altre isole hanno un numero di voli sempre minori, fino ad arrivare a Manihiki (2 o 4 volte al mese) o Penrhyn (solo a richiesta). Il biglietto per i voli interni con la Air Rarotonga può essere acquistato direttamente sul sito della compagnia aerea, oppure lo si può far includere in un pacchetto turistico nella speranza di risparmiare qualcosa (vedere più avanti). Il biglietto invece potrà essere difficilmente acquistato tramite agenzia viaggi in Italia, in quanto questa compagnia aerea non è presente nei sistemi di biglietteria internazionali, a meno che il volo Rarotonga - Aitutaki non rientri sullo stesso biglietto dove sono presenti altre tratte operate dalla Air New Zealand. Una volta raggiunta l'isola, spostarsi nell'ambito della stessa è semplice utilizzando scooter (uno dei mezzi più popolari), auto a noleggio o biciclette. Questi mezzi sono talvolta disponibili direttamente presso la struttura dove si soggiorna, altrimenti, possono essere noleggiati presso svariate agenzie in vari punti dell'isola (in alta stagione è bene effettuare una prenotazione almeno qualche giorno prima rispetto al previsto utilizzo). A Rarotonga è disponibile anche un servizio pubblico con 2 autobus che, con cadenza oraria, percorrono ad anello l'isola rispettivamente in senso orario ed antiorario. Invece i trasferimenti da e per l'aeroporto sono quasi sempre offerti, talvolta gratuitamente, dalla struttura dove si soggiorna.

PER PRENOTARE UN VIAGGIO ALLE COOK CONVIENE RIVOLGERSI AD UN TOUR OPERATOR?

Sebbene gran parte delle strutture ricettive e dei servizi, voli interni inclusi, possano essere facilmente prenotati on-line attraverso i rispettivi siti web, abbiamo notato che acquistando un pacchetto completo che include voli, sistemazioni e trasferimenti, si possono risparmiare cifre abbastanza significative. Per il nostro viaggio alle Isole Cook ci siamo rivolti alla Island Hopper Vacations, i loro pacchetti possono essere facilmente personalizzati decidendo il numero di notti su ciascuna isola (compatibilmente con gli operativi della Air Rarotonga) e la struttura dove soggiornare.

QUALE E' IL PERIODO MIGLIORE PER ANDARE ALLE ISOLE COOK?

Dal momento che durante un tour alle Isole Cook si trascorreranno molte ore all'aria aperta, a contatto con la natura o lungo qualche spiaggia, sicuramente vorrete organizzare il vostro viaggio facendolo coincidere con la stagione migliore per visitare le Cook. Il periodo migliore per andare alle Cook coincide con l'inverno australe, indicativamente tra giugno ed agosto, quando le temperature sono più miti e quando la piovosità è inferiore rispetto al resto dell'anno (non bisogna tuttavia dimenticare che non esiste una vera e propria stagione secca alle Isole Cook come avviene ad esempio alle Maldive, ma che le piogge sono comunque possibili tutto l'anno e possono essere anche prolungate ed insistenti). Il periodo peggiore per visitare le Isole Cook è durante l'estate australe, tra novembre ed aprile, quando la piovosità è maggiore e quando ci sono più probabilità che possa colpire un ciclone (sebbene questi eventi siano comunque molto rari), oltre ad essere leggermente più umido e più caldo. Indipendentemente dalla stagione nella quale si decide di andare alle Cook, consigliamo di aggiungere sempre qualche giorno di riserva da utilizzarsi in caso di cattivo tempo, tenendo anche presente che durante la domenica e le festività è più difficile organizzare escursioni, in quanto molti operatori locali, giustamente, non lavorano. Inoltre, è bene evitare periodi in cui ci sono competizioni sportive, per esempio di kitesurfing (generalmente una volta l'anno in agosto ad Honeymoon Island) per essere sicuri di trovare un ambiente più tranquillo.

ALTRE INFORMAZIONI E CONSIGLI DI VIAGGIO SULLE ISOLE COOK

  • Come si mangia alle Isole Cook? A parte una limitata varietà di pesce e frutta tropicale locale, gran parte dei prodotti alimentari sono importati dalla Nuova Zelanda e dall'Australia, con molto cibo inscatolato. Gran parte delle sistemazioni hanno annesso un piccolo ristorante (che va sempre prenotato) a prezzi non sempre abbordabili. Se la stanza dove soggiornate ha una cucina, potreste prendere in considerazione di acquistare qualcosa al supermercato (ma ad Aitutaki sono pochissimi e distanti) per essere indipendenti con il cibo, risparmiando qualcosa.

  • Come sono le prese di corrente alle Cook? Le prese di corrente alle Cook sono come quelle della Nuova Zelanda e dell'Australia, ovvero con 2 lamelle inclinate (tipo I).

  • Funziona lo smartphone alle Cook? Gran parte degli operatori italiani hanno accordi di roaming per offrire il servizio a Rarotonga ed Aitutaki (più difficilmente sulle isole minori). Le tariffe sono elevate, conviene quindi munirsi di una SIM locale che può essere acquistata in aeroporto e nei principali centri abitati. La connessione ad Internet in 3G o 4G ha una velocità accettabile solo a Rarotonga. Le strutture ricettive offrono il wifi proprio, oppure si appoggiano a Bluesky che offre hotspot wifi in vari punti di Rarotonga ed Aitutaki (anche in questo caso la velocità è accettabile solo a Rarotonga). Le isole minori più remote non hanno rete mobile e nel caso abbiate bisogno di comunicare senza problemi in modo garantito, occorre un telefono satellitare.

  • Ci sono le zanzare alle Isole Cook? Alle Isole Cook ci sono molte zanzare, attive anche di giorno. E' indispensabile portare un buon repellente che abbia almeno il 25% di principio attivo e coprirsi il più possibile, specialmente durante le escursioni nella giungla.

  • Che moneta usano alle Cook? Funzionano le carte di credito? La moneta ufficiale delle Isole Cook è il dollaro della Nuova Zelanda. Alcune monete coniate alle Isole Cook sono valide solo nell'arcipelago e non è possibile cambiarle all'estero (gli ultimi giorni vanno quindi spese tutte). Gran parte delle strutture ricettive hanno la carta di credito, ma applicano almeno il 3% di supplemento su ogni transazione. Per pagare le escursioni, la spesa al supermercato e per alcuni ristorantini, è preferibile il contante. Gli sportelli ATM sono disponibili a Rarotonga ed Aitutaki, ma sono rari o assenti nelle isole minori. Nella capitale Avarua ci sono alcune banche dove è possibile cambiare valuta straniera, se non vi fidate ad arrivare alle Cook solo con gli Euro, potreste considerare di cambiarne almeno una parte durante il transito in Nuova Zelanda.

  • Che lingua si parla alle Cook? Tutti gli abitanti delle Isole Cook parlano Inglese perfettamente.

  • Come vestire alle Isole Cook? Durante l'inverno australe, il periodo migliore per andare alle Cook, nelle ore serali può essere fresco e ventilato ed è quindi bene portare un paio di pantaloni lunghi ed un pile leggero. Durante il resto della giornata si possono invece usare abiti corti e ben traspiranti, ma avendo sempre cura di proteggersi dalle zanzare. La vacanza può essere trascorsa interamente con i sandali, a meno che non decidiate di cimentarvi in qualche trekking impegnativo a Rarotonga o Atiu, dove è richiesto un buon paio di scarpe da escursionismo.

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FOTO E DIARIO DI VIAGGIO ISOLE COOK

Isola di Rarotonga Rarotonga: l'isola principale delle Cook <<-- VAI
Rarotonga è tappa obbligata per chi desidera visitare le Isole Cook e vale la pena dedicare qualche giorno per scoprire le varie spiagge, la laguna e la giungla che ricopre i monti nella parte centrale dell'isola.
Isola di Atiu Atiu: un atollo rialzato poco conosciuto <<-- VAI
Atiu è un atollo rialzato poco conosciuto dal turismo di massa ed offre belle spiagge deserte ed una laguna cristallina. Una fitta giungla ricopre la parte centrale dell'isola, dove vivono uccelli tropicali, alcuni dei quali endemici e molto rari.
Atollo di Aitutaki Aitutaki: l'isola principale e la laguna <<-- VAI
Aitutaki è il classico atollo del Pacifico dotato di una immensa laguna centrale e contornato da numerosi "motu" (isolotti) meta di escursioni giornaliere in pieno stile Robinson Crusoe.
Isola Honeymoon Escursione sull'isola di Honeymoon <<-- VAI
Honeymoon Island e la vicina Maine Island sono un vero paradiso tropicale dove una lingua di sabbia lunga oltre mezzo chilometro conduce ad un palmeto che ospita una colonia di fetonti. Una immensa laguna blu turchese è un'ottima occasione per lunghi bagni.
Isola One Foot Escursione sull'isola di One Foot <<-- VAI
One Foot Island è una meta ideale per farsi abbandonare da un taxi acqueo su un'isola disabitata per un picnic in solitaria. Camminando per circa mezzo chilometro nelle acque turchesi della laguna, si raggiunge un'isola in formazione (un vasto banco di sabbia dove iniziano ad attecchire alcune palme).

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