TOUR DEL VILLAGGIO DI ESSO NEL CUORE DELLA KAMCHATKA
7-8 Agosto 2010
Il villaggio di Esso, nel cuore verde della Kamchatka centrale, ospita le etnie degli Eveni, dei Coriachi, ed è anche la casa per molti Russi. Le piccole casette di legno con il tetto in lamiera hanno rigogliosi orti e giardini alimentati dal suolo fertile e dal clima umido, mentre due musei documentano la vita dei nativi, delle popolazioni stanziali e dei nomadi che inseguono le renne.

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| In circa cinque ore di viaggio, i due camion a sei ruote motrici trasportano il gruppo dal campo base sul vulcano Tolbachik verso Esso, un villaggio nel cuore verde della Kamchatka. |
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| Esso è un villaggio situato nel centro della Kamchatka, lontano dal mare e collegato con la capitale Petropavlovsk-Kamchatskiy solo da una strada di ghiaia di 550 chilometri. Il villaggio conta 2600 abitanti (Agosto 2010) ed è la casa delle etnie Even, Koriyak, nonchè di molti Russi. |
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| Il suolo molto fertile abbinato al clima estremamente umido, permette di coltivare molte specie di ortaggi e fiori che crescono rigogliosissimi nei giardini attorno alle casette di legno. |
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| Piccoli campi di patate nel pieno della loro fioritura. |
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| Una Amanita muscaria, fungo allucinogeno utilizzato dalla popolazione nativa come "inebriante" al pari delle bibite alcoliche o dell'oppio. L'Amanita muscaria cresce abbondante in molte zone della Kamchatka e viene talvolta usata anche come merce di scambio, ad esempio da barattare con le renne. |
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Ad Esso l'acqua non manca, con il villaggio attraversato da tortuosi corsi d'acqua. |
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| Il gruppo assiste ad uno spettacolo teatrale dove i nativi della Kamchatka si esibiscono in canti e balli, indossando i loro costumi tradizionali. |
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| Una associazione presente ad Esso si incarica di tramandare ai bambini la cultura e le tradizioni dei propri antenati, perchè tutto ciò non vada perso per sempre, a seguito del progresso e del costante influsso dell' "Uomo Bianco" sulle popolazioni native. |
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Si visita un museo a cielo aperto che raccoglie reperti ed informazioni sulle popolazioni nomadi che ricevono il proprio sostentamento dalle mandrie di renne, i cosiddetti "Uomini Renna".
Queste persone si spostano lungo la Kamchatka seguendo le mandrie di renne ed esistono tour (costosissimi) in elicottero che permettono di trascorrere uno o più giorni assieme a queste genti ed alle loro renne.
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Si visita il piccolo ma interessante museo di Esso dove sono raccolti reperti di origine naturalistica, archeologica e contemporanea, riguardo le popolazioni native della Kamchatka.
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| Il museo di Esso contiene anche il modello in dimensioni reali di una abitazione tipica delle tribù stanziali, che veniva utilizzata fino a poco prima della caduta dell'Unione Sovietica. La casa era costruita in parte sotto terra, utilizzando tronchi di legno uniti tra loro ed ospitava 20-25 persone (ma talvola anche molte di più) all'interno di un unico vano, dove la privacy veniva assicurata solo da alcune pelli di renna disposte a mo' di tenda. Durante l'inverno la porta veniva sepolta dalla neve, pertanto l'accesso alla casa era assicurato dal tetto attraverso una scala (foto a destra). |
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| Rientro a Petropavlovsk-Kamchatskiy dopo un giorno intero di viaggio da Esso. Una bella e rara giornata di sole mi offre un'ultima vista sui vulcani dal piazzale dell'aeroporto, prima di salire sull'aereo per Mosca. |
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