Tour tra i coni eruttivi del vulcano Tolbachik

6 Agosto 2010 

Con l'escursione in programma per oggi si visitano i crateri che si sono formati alle pendici del vulcano Tolbachik durante la catastrofica esplosione, seguita da una nube piroclastica e da una imponente eruzione, avvenuta nel 1975. Si visita inoltre la "foresta morta" (dead forest) dove gli alberi sono stati uccisi all'istante dalla nube ardente, lasciando solo scheletrici tronchi.

Campo base vulcano Tolbachik
Il nuovo giorno inizia ancora con nuvole basse e nebbiolina, ma fortunatamente senza pioggia.
Cono di un vulcano
L'escursione in programma per oggi inizia con l'ascesa di un cratere alto circa 200 metri localizzato lungo la frattura che si è creata per alcune decine di chilometri verso sud durante la catastrofica esplosione ed eruzione successa nel 1975, che ha cambiato la geografia del luogo.
Vulcani in Kamchatka
Cono vulcanico
Inizio a salire sul cono, un vulcano in miniatura a tutti gli effetti, da dove si aprono viste verso ulteriori coni presenti sulla pianura che si estende alle falde del complesso del vulcano Tolbachik.
Kamchatka
Un mondo in bianco e nero, creato dal cielo arrabbiato e dalla terra infuriata.
Orlo del cratere
Raggiungo assieme al gruppo la sommità del cratere, lambita dalla parte bassa di una nuvola che produce una nebbia la cui densità cambia rapidamente e notevolmente in breve tempo.
Cratere vulcanico
La nuvola si dirada un attimo, offrendo una vista sul coloratissimo cratere.
Minerali colorati
Una pietra porosa Pietre vulcaniche
Materiale vulcanico contenente varie sostanze che trasformano il suolo in un mosaico coloratissimo.
Materiale vulcanico


I minerali colorati che compongono il suolo.
Al suolo sono presenti piccole "bocche" o mini fratture, da dove fuoriesce un leggero flusso di aria calda. Dopo aver camminato alcuni minuti lungo l'orlo del cratere gli scarponi diventano molto caldi.

In questa piccola frattura c'è lava liquida pochi metri sotto il suolo, infatti un qualunque materiale infiammabile, come un bastoncino di legno, prende fuoco in pochi secondi.
Cratere vulcanico
Vulcani
Scendo dal cratere per recarmi al "parcheggio" dove i camion stanno aspettando il gruppo.
Foresta morta Foresta morta in Kamchatka
Alberi morti La tappa successiva è la suggestiva " Foresta Morta ". Durante la catastrofica eruzione del Tolbachik nel 1975, una vasta area attorno al vulcano è stata investita da una nube piroclastica di cenere rovente, ad oltre 1000 gradi centigradi, che ha ucciso all'istante migliaia di alberi. In molti casi, quel che emerge dal suolo è soltanto la parte superiore dell'albero morto, in quanto, a seguito dell'eruzione, si sono depositati al suolo ceneri e detriti, dello spessore che può raggiungere i sei metri.
Albero morto
La morte vista dall'occhio di un albero.
Alberi secchi Eruzione vulcanica
La Foresta Morta si estende per molti chilometri attorno al vulcano.
Albero secco
Risultato della nube piroclastica
Minacciosi crateri fanno da sfondo a quel che resta di una antica rigogliosa foresta, a ricordare chi davvero comanda da queste parti.
Distruzione vulcanica
Bruco sopra un fiore
Ma comunque la vita non si arrende mai del tutto e piccole piante erbacee pioniere, addirittura in fiore e che ospitano anche altre forme di vita, provano a creare terreno fertile per una possibile futura nuova foresta... se il Vulcano vorrà...
Si ritorna quindi al campo per l'ultimo pernottamento in tenda alle falde del vulcano Tolbachik.

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Kamchatka: diario e guida di viaggio

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