Viaggio in Kirghizistan: cosa vedere, foto, informazioni utili

5 - 19 agosto 2019

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Kirghizistan: l'itinerario
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ITINERARIO IN KIRGHIZISTAN

Cosa vedere in Kirghizistan

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INFORMAZIONI UTILI PER ORGANIZZARE UN TOUR IN KIRGHIZISTAN

COSA VEDERE IN KIRGHIZISTAN?

Il Kirghizistan è un Paese dell'Asia centrale senza sbocchi al mare e dal territorio montuoso, con una superficie pari a 2/3 di quella dell'Italia. Sono proprio le montagne a richiamare la maggior parte dei turisti, attratti dalla grande varietà di paesaggi che variano in pochi chilometri tra steppa, prateria, foresta e deserto. Le vette più alte superano i 7000 metri ed offrono scenari mozzafiato tra nevi perenni, ghiacciai e morene, mentre ad altitudini più vivibili, i nomadi offrono ospitalità nelle loro iurte, come base logistica per passeggiate nella natura incontaminata, escursioni a cavallo o trekking più lunghi ed impegnativi. Il Kirghizistan è quindi la meta ideale per chi cerca una vacanza in montagna, all'aria aperta, e per chi desidera conoscere qualcosa in più sulla cultura e sulle tradizioni del popoli dell'Asia centrale. Ma ora vediamo quali sono le principali attrazioni turistiche del Kirghizistan:

  • La catena montuosa del Tien Shan. Il Tien Shan è un vasto sistema montuoso dell'Asia centrale, che si estende per oltre 2500 chilometri in senso longitudinale, con numerose vette che sfiorano o superano i 7000 metri di quota. Molti sono gli itinerari in Kirghizistan dedicati alla visita questa catena montuosa, che possono comprendere circuiti facili nei quali si dorme con le famiglie nomadi kirghise nelle tradizionali iurte e si fanno brevi passeggiate a piedi o a cavallo, fino a spedizioni più complesse ad altitudini elevate, portandosi tenda e viveri. I paesaggi sono molto eterogenei e variano tra steppa, deserto e prateria anche nell'ambito di brevi distanze e non è raro attraversare un canyon di brulla roccia rossa, per trovarsi improvvisamente tra monti coperti di abeti. Una delle località più belle dei monti Tien Shan è il lago Kel-Suu con le sue acque verde smeraldo, lungo il confine con la Cina a 3500 metri di altitudine.

  • Il lago Ysyk-Kol. Con i suoi 1608 metri di altitudine, il lago Ysyk-Kol (o Issyk-Kul), è il secondo lago di montagna più grande del mondo dopo il Titicaca. Si trova nel Kirghizistan nord-orientale e si estende su una superficie di 6236 chilometri quadrati, per una profondità massima di 668 metri. Le sue acque salmastre non gelano mai per la presenza di sorgenti termali e in estate sono sufficientemente calde da risultare balneabili (almeno per chi tollera una temperatura non proprio tropicale). Lungo il lago Ysyk-Kol ci sono numerose spiagge di sabbia, spesso attrezzate con ombrelloni, mentre la città di Cholpon-Ata, lungo la sponda settentrionale, offre veri e propri resort frequentati da molti turisti locali e non.

  • Villaggi rurali e pascoli. In un itinerario di viaggio in Kirghizistan, non dovrebbe mancare la visita ad almeno qualche villaggio rurale, come ad esempio Tuura-Suu o Temir-Kanat. In questi villaggi la vita è ancora scandita dal passaggio delle stagioni: agricoltura e pastorizia sono le principali attività e verdi valli coltivate a frutta e ortaggi contrastano con brulle montagne dall'aspetto desertico. Questi sono i luoghi ideali per approfittare dell'ospitalità di qualche famiglia nomade locale che mette a disposizione dei turisti le proprie iurte, generalmente in luoghi lontano dai centri abitati stessi, al centro di verdi pascoli senza alberi che si estendono fino all'infinito. Le attività ideali sono passeggiate a piedi o a cavallo, mentre se si è fortunati, potrebbe succedere che la propria visita coincida con qualche festival o festa popolare, come ad esempio del Festival degli Uccelli Rapaci che si tiene ogni anno ad inizio agosto non lontano da Temir-Kanat. Le famiglie nomadi hanno spesso bambini o giovani ragazzi, quindi il viaggio potrebbe essere particolarmente indicato alle famiglie grazie all'interazione che si creerà molto facilmente.

  • Picco Lenin. Il Picco Lenin è una vetta alta 7134 metri, che si trova nel Kirghizistan sud-occidentale, al confine con il Tagikistan. E' una delle vette oltre i 7000 metri più facilmente accessibili al mondo, ma anche se non state organizzando una spedizione ad altitudini così estreme, vale certamente la pena fermarsi almeno al campo base di Achik Tash (raggiungibile in 4x4 su una pista sterrata) che, ad una più modesta altitudine di 3600 metri, offre una vista spettacolare su questa montagna.

  • Song Kul. Il Song-Kul è un lago di montagna a 3020 metri di altitudine, circondato da splendidi pascoli dove l'erba conferisce al paesaggio un aspetto "vellutato" e dove i nomadi kirghisi trascorrono l'estate con il loro bestiame (yak, pecore, cavalli).

  • Tash Rabat. E' una remota fortezza di pietra dall'aspetto decisamente inusuale, risalente intorno al XV secolo, utilizzata come supporto ai carovanieri lungo l'antica Via della Seta. Il paesaggio circostante è particolarmente suggestivo e dominato da monti e colline dai fianchi dolcemente ondeggianti.

  • Osh. Osh è la città più antica del Kirghizistan, che ha celebrato il suo 3000° anniversario nel 2000. Si trova nel cuore della fertile valle di Ferghana nel Kirghizistan sud-orientale ed era un punto nevralgico della Via della Seta. Il centro della città è occupato da Sulaiman-Too, una montagna sacra che è tutt'ora adorata. Si pensa che il trono di Salomone un tempo si trovasse su questa montagna, mentre alcune leggende arrivano a dire che fu sepolto lì. Un altro importante luogo da non perdere ad Osh è la moschea cinquecentesca di Babur.

  • Karakol. E' una delle località turistiche più importanti del Kirghizistan, per la vicinanza con il lago Issyk-Kul e con i monti Tien Shan, che rendono la città una buona base per organizzare le escursioni. La città stessa offre svariate attrazioni, come l'antica moschea e la chiesa ortodossa russa realizzata tutta in legno.

  • Bishkek. La capitale del Kirghizistan è anche il principale punto di accesso nel Paese, dove iniziano gran parte dei tour. L'architettura con l'impronta sovietica, le grandi piazze, i parchi con aiuole fiorite ed il mercato di Osh, offrono ottime occasioni per interessanti passeggiate.

  • La Torre di Burana. A circa 80 chilometri da Bishkek, la Torre di Burana è un antico minareto restaurato, circondato da numerosi ed antichi balbali (idoli in pietra che commemorano persone defunte).

COME ARRIVARE IN KIRGHIZISTAN?

Gran parte degli itinerari turistici in Kirghizistan iniziano e finiscono presso la capitale Bishkek, dove il vicino aeroporto internazionale di Manas (FRU), a circa 30 minuti di strada dalla città, dispone di collegamenti diretti giornalieri con Istanbul, Mosca, Novosibirsk ed altre città che si aggiungono periodicamente, anche in funzione della crescente domanda. Stagionalmente, per alcune volte a settimana, è disponibile anche un volo diretto da Francoforte. Se invece il Kirghizistan è solo una tappa di un viaggio più lungo che comprende altri Paesi dell'Asia centrale, come i confinanti Kazakistan, Tagikistan, o l'Uzbekistan, si potrà arrivare via terra, generalmente tra spettacolari paesaggi di montagna e strade non sempre in perfette condizioni (opzione probabilmente non consigliabile se si viaggia in proprio con poca esperienza). Per chi invece ama i lunghi viaggi in treno, il Kirghizistan dispone di una rete ferroviaria che collega il Paese a Mosca ed altre città della Russia e dell'Asia centrale.

COME SPOSTARSI IN KIRGHIZISTAN?

Il Kirghizistan dispone di una rete stradale in discrete condizioni, che collega le principali città, mentre per raggiungere le aree più remote in montagna, si procede in genere su piste sconnesse che potrebbero essere piuttosto fangose, visto che in estate le precipitazioni abbondanti sono un evento relativamente frequente. Benché siano disponibili collegamenti ferroviari internazionali con il Kirghizistan, spostarsi in treno internamente è poco pratico, così come in aereo, visto che gli aeroporti sono pochi e serviti al massimo da un volo giornaliero o poco più. Probabilmente, i modi migliori per spostarsi in Kirghizistan, sono in taxi (incredibilmente economici anche su distanze molto lunghe che richiedono tante ore di viaggio) oppure acquistando un pacchetto di viaggio completo che include anche tutti gli spostamenti con auto ed autista.

QUALE E' LA STAGIONE MIGLIORE PER ANDARE IN KIRGHIZISTAN?

Dal momento che il principale motivo per fare un viaggio in Kirghizistan è quello di trascorrere tante ore all'aria aperta, per godersi la natura incontaminata, probabilmente vi starete chiedendo quale sia il periodo migliore per andare in Kirghizistan, quando il bel tempo è più o meno assicurato. Bene, a meno che non siate alla ricerca di avventure estreme tra ghiaccio e neve a molti gradi sotto zero, il periodo migliore per visitare il Kirghizistan va dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno. I mesi tra novembre e marzo sono infatti molto freddi e con tanta neve, sia per l'altitudine delle varie località (che supera spesso i 1000 o 2000 metri), sia per il clima fortemente continentale dovuto alla lontananza da tutti i mari. Da maggio la temperatura inizia ad essere accettabile e, proprio in questo mese, in montagna si verificano bellissime fioriture, tra le quali quella dei tulipani. L'estate in Kirghizistan è il periodo ideale per lunghe passeggiate, cavalcate nella natura selvaggia o trekking più impegnativi in tenda, ma senza dimenticare che non si tratta di una vera e propria stagione secca e che le piogge (anche abbondanti) sono di tanto in tanto possibili. A partire da ottobre, il freddo e la neve ritornano, le iurte (abitazioni tipiche dei nomadi di montagna) vengono smontate e tutto cade in una sorta di letargo in attesa della bella stagione successiva.

COME VESTIRSI IN KIRGHIZISTAN?

Dando per scontato un viaggio in Kirghizistan in estate, bisogna comunque ricordare che l'altitudine dei luoghi visitati e la posizione geografica, sono fattori che determinano un clima fortemente continentale, con grandi escursioni termiche sia tra il giorno e la notte, sia tra una bella giornata di sole ed una nuvolosa. Queste caratteristiche tendono ad esacerbarsi man mano che aumenta l'altitudine. E' quindi indispensabile essere preparati a tutto, sia ad una calda giornata dove si possono superare i 30 gradi anche oltre i 2000 metri di quota, sia a giornate (e soprattutto serate) decisamente fresche o addirittura fredde. In tali situazioni è indispensabile vestire a strati da adattare all'occorenza, sia in base alle condizioni climatiche e sia a seconda dell'attività fisica, preferendo tessuti in lana o sintetici ed evitando il cotone (che non garantisce una buona traspirazione e che si asciuga lentamente). Un piumino leggero è indispensabile in caso di vento forte o temperatura particolarmente bassa, mentre in caso di pioggia occorre proteggersi con un buon poncho che sia effettivamente impermeabile (anche perché asciugarsi successivamente in una iurta o comunque lontano da qualunque struttura alberghiera, non è proprio semplice). Per la notte, nelle iurte vengono forniti materassini e pesanti coperte di lana che garantiscono il comfort a tutte le altitudini: basterà un buon pigiama in pile ed eventualmente un sacco-lenzuolo leggero (utile anche in caso di dubbi sulle condizioni igieniche). Se invece si passa la notte in una tenda ad igloo, occorre valutare l'altitudine massima che si raggiungerà e portare un sacco a pelo idoneo. Un buon cappello (con visiera per il sole), buoni occhiali da sole e crema solare ad alta protezione, sono assolutamente indispensabili e non devono mancare nel proprio bagaglio.

DOVE ALLOGGIARE IN KIRGHIZISTAN?

Le città ed i maggiori centri abitati che si trovano fra le varie tappe, hanno una buona rete di alberghi e guesthouse dagli standard non proprio occidentali, ma comunque con tutti i comfort che si potrebbero desiderare dopo aver passato svariati giorni nella natura selvaggia. Quando ci si trova invece in mezzo al nulla, ci sono sostanzialmente due possibilità di alloggio: con la tenda propria oppure nelle iurte. La iurta è l'abitazione tradizionale del popolo nomade in Asia centrale e consiste in una grande tenda in pelle, feltro e materiale impermeabile, sorretta da una serie di pali disposti a raggiera. E' una struttura comoda, confortevole e spaziosa (naturalmente, si può stare in piedi). Nella peggiore delle ipotesi, nella iurta non avrete elettricità, riscaldamento o acqua corrente, mentre i letti consistono in materassini (duri) adagiati direttamente a terra (per la notte vengono fornite pesanti coperte). Una iurta può ospitare diverse persone, anche se generalmente si tende ad assegnare ogni iurta ad un singolo gruppo o famiglia, potrà succedere di dover condividere la propria con altri turisti o addirittura con la famiglia che offre ospitalità. In altri campi di iurta più attrezzati, sarà possibile trovare le prese elettriche (in genere funzionanti solo di sera) o materassini adagiati su veri e propri letti. I bagni sono dislocati lontani dalle iurte e consistono in una fossa coperta da assi, mentre la doccia da campo è occasionalmente dotata di acqua calda prodotta facendo scaldare un serbatoio al sole.

COME SI MANGIA IN KIRGHIZISTAN?

I pasti in Kirghizistan comprendono una vasta gamma di alimenti, con molta verdura, frutta, latte, marmellate e yogurt. Nei centri abitati troverete numerosi ristoranti dove provare varie specialità e nelle città più grandi non mancano ovviamente i ristoranti tematici o addirittura i fast food delle catene internazionali. Quando invece si è lontani dalla civiltà, se il viaggio è stato organizzato per alloggiare nelle iurte, colazioni, pranzi e cene verranno preparati dalla famiglia di nomadi che ospitano. Frutta, verdura, marmellate, miele e yogurt sono di qualità particolarmente elevata e riscoprirete sapori che stiamo dimenticando a causa dell'eccessiva industrializzazione della nostra agricoltura. La carne è invece prevalentemente di agnello o manzo in quanto, essendo il Kirghizistan un Paese a maggioranza musulmana, il maiale è praticamente inesistente. I pasti serviti includono spezzatini di carne con molte verdure (patate, peperoni, pomodori, cavoli, cipolle), insalate di pomodoro, minestroni, curiose composizioni con pomodori, melanzane e zucchine, mentre il dessert consiste generalmente in marmellate artigianali e miele da spalmare su pane o crepes. Non manca il latte fermentato con vari metodi e arricchito con spezie, lo yogurt ed il latte di cavallo (quest'ultimo non somiglia a nessun sapore conosciuto, se si riesce a berlo o no, è del tutto soggettivo). Durante i pasti si beve molto té, anche se ben diluito (consigliamo ovviamente di integrare con abbondanza di acqua o succhi, vista l'altitudine e l'attività fisica). Riguardo le condizioni igieniche, chi prepara i pasti sa che gli occidentali non abituati possono avere problemi intestinali e quindi viene prestata la massima cura nel lavare gli ortaggi con acqua non contaminata o addirittura bollita. Il consiglio che possiamo dare è quello di non abbuffarsi, preferendo i cibi cotti (specialmente i primi giorni). Personalmente ho mangiato pomodori crudi e frutta in abbondanza (ne vale la pena!) senza avere alcun problema, ma le possibili conseguenze sono completamente soggettive (durante il tour abbiamo incontrato altri viaggiatori che invece qualche problema lo hanno avuto). Infine, è bene fare attenzione all'acqua, evitando scrupolosamente quella di rubinetto, anche in città ed anche solo per lavarsi i denti (si può fare scorta di acqua minerale in qualche supermarket prima di dirigersi in aree remote).

ALTRE INFORMAZIONI E CONSIGLI DI VIAGGIO PER IL KIRGHIZISTAN

  • Quali requisiti occorrono per entrare in Kirghizistan? Ai turisti italiani è richiesto il passaporto con validità residua di 6 mesi e non occorre il visto di ingresso.

  • Funziona lo smartphone in Kirghizistan? La rete mobile è disponibile solo nelle città, nei villaggi e lungo le principali arterie stradali. Gli operatori italiani hanno accordi di roaming, ma è bene informarsi sui costi per le chiamate o per usare Internet. Chi si reca nelle aree remote senza una guida locale, avrà bisogno di un telefono satellitare tipo Iridium per poter comunicare in caso di qualunque problema.

  • E' disponibile il wifi in Kirghizistan? Gli hotel e le guesthouse in città offrono il wifi gratuitamente. Se avete bisogno di una connessione anche mentre siete altrove, potrebbe essere una buona idea acquistare una sim locale (un piano tariffario da molti giga costa solo pochi euro) che da il vantaggio di poter usare Internet fin dove c'è copertura mobile. Per comprare la sim occorre presentare il passaporto.

  • Come caricare le batterie in Kirghizistan? E' consigliabile portare un numero sufficiente di batterie di ricambio per tutte le apparecchiature elettroniche che si utilizzeranno, integrando magari con un powerbank USB e con un adattatore per l'accendisigari dell'auto. Nei campi di iurte o comunque fuori città, raramente si ha la possibilità di ricaricare le batterie.

  • Che moneta usano in Kirghizistan? La moneta del Kirghizistan è il SOM, si possono cambiare euro, dollari o rubli in aeroporto o presso le banche in città, tenendo presente che il costo della vita è notevolmente inferiore a quello dei nostri standard (quel che avanza può essere comunque riconvertito prima di lasciare il Paese, presentando la ricevuta del primo cambio)

  • Funzionano le carte di credito in Kirghizistan? Le carte di credito possono essere utilizzate solo nelle maggiori strutture in città, preferendo la Visa, mentre per gli acquisti quotidiani è indispensabile portare una piccola quantità di contanti.

  • Ci sono zanzare in Kirghizistan? Fortunatamente le zanzare in Kirghizistan non sembrano essere un problema, probabilmente grazie all'altitudine.

  • Che lingua si parla in Kirghizistan? La lingua ufficiale del Kirghizistan è il kirghiso, che presenta una variante dell'alfabeto cirillico. Il russo rappresenta la seconda lingua parlata da quasi tutti i cittadini, mentre l'inglese è parlato solo dalle persone impiegate nel turismo e da pochi altri cittadini.

  • Come sono le prese di corrente in Kirghizistan? Le prese di corrente in Kirghizistan sono come quelle italiane (a due fori senza foro centrale per la terra) e la corrente è a 220V 50Hz. Pertanto, non serve alcun tipo di adattatore.

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FOTO E DIARIO DI VIAGGIO IN KIRGHIZISTAN | COSA VEDERE IN KIRGHIZISTAN

Bishkek Bishkek <<-- VAI
Bishkek, capitale del Kirghizistan, è la principale base da dove partono i tour nel Kirghizistan. Approfittiamo del tempo a disposizione per visitare questa interessante città dell'Asia centrale.
Boom canyon I canyon di Konorchok (Boom Gorge) <<-- VAI
Non lontano da Bishkek, lungo la strada che conduce verso le destinazioni turistiche del Kirghizistan, troviamo una serie di gole e stretti canyon con rocce colorate dalle forme bizzarre.
Steppa Kirghizistan Tuura-Suu <<-- VAI
Annidato tra i monti del Kirghizistan ad una altitudine di 2200 metri, Tuura-Suu è un remoto villaggio meta delle famiglie nomadi, che sfruttano le immense praterie circostanti come pascolo estivo.
Temir Kanat Temir-Kanat <<-- VAI
Temir-Kanat è un piccolo villaggio rurale dove verdi valli coltivate a frutta ed ortaggi contrastano con brulle montagne. Visitiamo una famiglia di nomadi che ci ospita in montagna in una loro iurta.
Festival Birds of Prey Il festival Bird of Prey <<-- VAI
Ogni anno ad inizio agosto il Festival degli Uccelli Rapaci è un'ottima occasione per conoscere meglio le tradizioni kirghise, assistendo a giochi a cavallo, dimostrazioni di caccia con l'aquila e dance nei costumi tipici.
Lago Issyk Kul Il lago Issyk Kul <<-- VAI
Con la sua altitudine di oltre 1600 metri, il lago Issyk Kul è considerato il secondo lago di montagna più grande del mondo: ma l'altitudine non deve spaventare, le sue acque non sono poi così fredde ed un bagno può essere un bel diversivo.
Karakol Karakol <<-- VAI
Karakol si trova nel Kirghizistan nord-orientale ed è un buon punto di partenza per escursioni nella natura selvaggia dei monti Tian Shan. La città stessa offre svariate attrazioni da non perdere.
Cholpon-Ata Colponata <<-- VAI
Cholpon-Ata è una importante località turistica per le sue belle spiagge sul lago Issyk Kul, meta di vacanzieri per i kirghisi stessi e per molti abitanti dell'Asia centrale.

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