Safari al Queen Elizabeth national park e safari ad Isasha

22-23 Agosto 2010

Un safari al parco nazionale di Isasha e Queen Elizabeth, nell' Uganda occidentale, permette di tuffarsi nella piena savana africana dominata da prati sconfinati, alberi di acacia e maesose euphorbia a candelabro. Purtroppo a causa della inconsueta siccità, non incontriamo i leoni e vediamo pochi animali (eccetto nel canale di Kazinga illustrato separatamente) inoltre troviamo, con un po' di dispiacere, vaste aree del parco deturpate da incendi "controllati". L'esperienza resta comunque molto positiva per la bellezza e l'inconsuetudine del paesaggio.

Alba nella savana
Il momento migliore per un safari nella savana è rappresentato dalle ore più fresche della giornata, quindi all'alba ed al tramonto, quando gli animali sono più attivi. Nelle ore centrali del giorno ci sono in genere meno animali, che vanno a cercare frescura all'ombra o vicino l'acqua.

 

Lago salato Antica caldera
Nel parco nazionale Queen Elizabeth in Uganda ci sono numerosi crateri, residui di antichissimi vulcani, che contengono laghi salati o croste di svariati sali minerali, come boro e zolfo.Sul fondo del cratere sono presenti impronte di elefanti e bufali, in quanto essi hanno scoperto le proprietà antisettiche di tali sali minerali, pertanto gli animali feriti si recano in questo cratere, dormendoci per qualche notte, al fine di asciugare e disinfettare le ferite.

 

Ippopotamo ferito
Le ore più fresche della giornata sono anche il momento migliore per osservare gli ippopotami fuori dall'acqua. L'ippopotamo ha infatti una pelle molto delicata e sensibile ai raggi del sole, pertanto questi animali trascorrono in acqua la maggior parte della giornata.

 

Parco nazionale Queen Elizabeth Safari al Queen Elizabeth
Queen Elizabeth in Uganda Uganda Kob
Savana Queen Elizabeth national park
Foto Queen Elizabeth. A causa del perdurare di una insolita siccità, accompagnata da un sole particolarmente intenso, quest'anno il Queen Elizabeth national park risulta particolarmente arido e più somigliante alla savana africana presente ai confini del deserto. Per questo motivo, a parte qualche gruppo di antilopi e qualche bufalo, non vediamo molti animali. Quest'ultimi si sono probabilmente rifugiati più vicino all'acqua e dove c'è più ombra (infatti il safari nel vicino canale di Kazinga risulterà particolarmente fruttuoso).

 

Incendio Queen Elizabeth Incendio parco nazionale

Vaste aree del parco nazionale Queen Elizabeth e del settore Isasha sono devastate dagli incendi. Chiediamo spiegazioni alla nostra guida, che ci dice che tali incendi sono provocati di proposito per favorire la crescita di nuova erba durante l'imminente stagione delle piogge.

Ho notato spesso nei paesi in via di sviluppo questo "vizio" di dar fuoco a tutto con varie scuse e pretesti, ma personalmente non sono molto d'accordo con l'uso di queste tecniche ormai ampiamente superate da decenni. E' vero che a seguito dell'incendio i sali minerali vengono resi disponibili più rapidamente, ma sul lungo termine il terreno subisce gravi danni strutturali che alterno sia la capacità di drenare che di trattenere l'acqua (desertificazione), inoltre viene alterato il pH, per non parlare di tutti danni arrecati ai micro-organismi ed agli insetti. Inoltre viene inutilmente immessa in atmosfera una enorme quantità di CO2, fumo e polveri sottili.

Apprendiamo successivamente che l'anno passato sono stati avvelenati ben 17 leoni in quanto i pastori presenti nelle immediate vicinanze del parco (e addirittura nel parco stesso) non gradiscono che i felini mangino le loro mucche. La situazione è pertanto un po' controversa ed arriviamo a pensare che gli incendi servano a sottrarre terreno al parco per darlo all'agricoltura. All'interno di un parco nazionale, per come lo intendiamo noi, l'unica padrona dovrebbe essere la natura e dovrebbe essere vietato far qualunque cosa. Capiamo le condizioni di miseria nel quale queste popolazioni vivono, ma riteniamo che proprio la natura incontaminata possa rappresentare una interessantissima opportunità di sviluppo, e non un limite. Molto è stato fatto ad esempio per i gorilla e ci auspichiamo che in futuro vengano meglio tutelati anche tutti gli altri animali, compatibilmente con le esigenze delle persone che vivono in queste aree.

 

Incendi in Uganda
Foto incendio Queen Elizabeth in Uganda. Una antilope vaga solitaria sul suolo incendiato, in cerca di erba da brucare.

 

Kobus kob Antilope
Uno splendido esemplare di Kobus kob, antilope simbolo dell' Uganda.





 

Euphorbia candelabro Euphorbia candelabrum
Euphorbia candelabro Euphorbia
Euphorbia candelabrum Non ci sono molti animali nel parco nazionale Queen Elizabeth, ma, dove non ci sono gli incendi, ci consoliamo con lo spendido paesaggio della savana, dominato da maestose Euphorbia a candelabro ( Euphorbia candelabrum )

 

Bufali Bufalo
Bufali solitari pascolano fra gli incendi e l'erba secca.

 

Antilope d'acqua
Incontriamo un bel gruppo di antilopi d'acqua ( Kobus ellipsiprymnus ), conosciute in Inglese come " Waterbuck ".

 

Lago di sale
Lago salato Miniere di sale
Raggiungiamo un altro cratere, residuo di una antica caldera, dove sono presenti miniere di sale fruttate dagli abitanti locali.

 

Euphorbia a candelabro Frutti di euphorbia
Avvistiamo ancora stupendi esemplari di Euphorbia cariche di frutti, piccole capsule che contengono alcuni semi.




 

Ploceus Aquila crestalunga
Nidi di uccelli Continuiamo ad incontrare numerosi uccelli ed i loro nidi appesi ai rami di acacia. In alto, una bella aquila crestalunga ( Lophaetus occipitalis )

 

Savana in Uganda
Gli elefanti sono invece concetrati lungo i corsi d'acqua.

 

Parco Isasha Uganda Kobus ellipsiprymnus
Foto Isasha. Facciamo un safari nel settore Isasha del parco nazionale Queen Elizabeth (parco nazionale Isasha). Questo parco è conosciuto per la presenza di leoni che dormono sui rami degli alberi, con le zampe e la coda giu a penzoloni. Purtroppo anche questo parco è afflitto da una forte siccità, da una gran calura e da vasti incendi, pertanto non vediamo alcun leone ed incontriamo, oltretutto, solo pochissimi animali.

 

Campo tendato fisso in Uganda Bagno all'aperto
Durante i safari a Queen Elizabeth ed Isasha, soggiorniamo all'Hippo Hill Camp, una struttura che consiste essenzialmente in un campo tendato fisso semplice, ma confortevole.




 

Campo tendato fisso Hippo Hill Camp in Uganda
Capretta Il campo tendato fisso all'Hippo Hill Camp con le caprette che pascolano liberamente fra le tende. Sopra, il bar e le aree comuni.

 

° ° °

° ° °

° ° °